
Durante la Future in Review 2007, una conferenza tenutasi a San Diego, Ty Carlson, direttore della strategia tecnica di Microsoft, ha parlato del futuro di Windows. "Vedrete processori con più di 8, 16, 64 (e più ancora) core nei vostri pc e Vista è stato progettato per girare su 1, 2 e forse 4 core." Uno scenario proposto da Carlson non risulta proprio improponibile, come Intel ha già dimostrato.
Se fino a poco tempo fa la maggior parte dei programmi era strutturata in modo da ottenere le massime performance sfruttando un singolo core, ora si punta tutto sul parallelismo. Questo significa, però, una ristrutturazione e in taluni casi una riscrittura del programma.
Il fatto di avere un processore multi-core da un lato rappresenta la possibilità di poter avere un reale multi-threading, ma dall'altra parte si deve far in modo che lo strato software sia in grado di sfruttare appieno l'hardware. Ed è su questo che punterà Microsoft: "Entro 10/15 anni avremo a disposizione un incredibile potenza di computing. La sfida sarà quella di educare coloro che scrivono i programmi".
Ovviamente Carlson non si è sbilanciato riguardo alle novità che potrebbero esser introdotte nell'erede di Vista. Alcune feature potrebbero esser prese da versioni speciali del sistema operativo, come ad esempio Windows DataCenter Server.
Ulteriori approfondimenti sono disponibili nella news di arstechnica.com