
Una ricerca di Evens Data su un campione di circa 430 sviluppatori nordamericani mette in luce come un numero sempre minore di essi sviluppi applicazioni per Windows, dirigendo i propri sforzi invece verso piattaforme open-source e su Linux. Si calcola che in un anno circa il 10% degli sviluppatori abbia abbandonato il panorama Microsoft e Windows per passare a progetti open-source; la causa va riscontrata nel fatto che gli sviluppatori trovano negli ambienti open-source e nel sistema Linux un ambiente più aperto e meno restrittivo, anche legalmente, il che consente di sviluppare e diffondere software più facilmente.
Il lancio di Windows Vista avrebbe dovuto tamponare l'emorragia, ma così non è stato, anzi, in seguito al lancio del nuovo sistema operativo, c'è stata un ulteriore migrazione di programmatori verso i lidi dell'open-source.
La ricerca chiarisce che la maggior parte degli sviluppatori passati a Linux sviluppa però applicazioni server, e difficilmente lancia grandi progetti per la categoria client, nella quale Windows detiene ancora una quota altissima: ciò va visto in duplice chiave, se infatti il settore client interessa poco agli utenti linux, c'è da dire che il settore server con lo sviluppo di nuove applicazioni potrebbe portar via un'ulteriore fetta di mercato a Windows Server, che proprio in questi mesi punta tutto sul nuovo Windows Server 2008.