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AMPLETECHNEWS: SOFTWARE

IBM: 150 standard liberi da copyright di Stefano Bellasio
12/7/2007 16:28


IBM: 150 standard liberi da copyright
Un'apertura al mondo opensource che non trova precedenti nei trascorsi dell'azienda. Il futuro per IBM è un'innovazione libera e collaborativa.



IBM investe ancora sull'opensource con una decisione che riscuoterà sicuramente il consenso di molti, l'azienda americana ha infatti deciso di rinunciare ai diritti di proprietà intellettuale di oltre 150 standard ideati per l'interoperabilità dei software.

Ora aziende e sviluppatori possono usufruirne liberamente senza essere obbligati a chiedere la licenza royalty free a IBM; la mossa dell'azienda sembra non avere secondi fini, se non quelli di favorire l'innovazione attraverso un rapporto collaborativo e non stretto da leggi e copyright che rallentino lo sviluppo tecnologico. La liberazione degli standard dal copyright fa si che diversi dispositivi possano integrare le stesse tecnologie e aumentare così la compatibilità nel settore.

Bob Sutor, vice presidente IBM per il settore open source ha dichiarato : "Gli utenti adotteranno nuove tecnologie solo se sapranno di poterle trovare in una serie di prodotti intercambiabili e compatibili di fornitori concorrenziali".

Negli ultimi anni bisogna ricordare che IBM ha rinunciato a centinaia di brevetti, in campo sanitario ed educativo, ma l'iniziativa di oggi è la più consistente e importante mai realizzata all'interno del gruppo.


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