
La nuova versione della licenza GPL non trova l'interesse di Microsoft, che da tempo aveva ribadito di non volersi interessare ad essa, ma sembra che non piaccia neanche agli sviluppatori di software, secondo una ricerca infatti solamente il 6% dei nuovi programmi sviluppati viene rilasciato sotto la nuova versione della licenza.
La Evans Data Corp., la società che ha condotto la ricerca, dichiara, per mezzo del suo CEO, che gli sviluppatori sono molto confusi riguardo la nuova licenza, e le numerose restrizioni imposte non aiutano certo a comprendere quali potrebbero essere gli effetti sui propri software.
Si parla inoltre di una licenza che non ha nulla da condividere con il mondo e la filosofia open source, anche questo sembra essere un ostacolo, non da poco, per la sua diffusione tra gli sviluppatori.