
eBay non è più disposta ad offrire 1,7 miliardi di dollari per completare l'acquisto di Skype, il più famoso servizio di chiamate gratuite via Internet. L'offerta è stata rivista al ribasso, con una riduzione a soli 530 milioni di dollari: meno di un terzo della cifra iniziale, stabilita negli accordi di incorporazione del Settembre 2005.
eBay motiva questo pesante cambiamento di direzione sostenendo che Skype, a dispetto della sua indiscussa popolarità, non si è rivelato un grande affare commerciale. Il valore dell'azienda iscritto a bilancio è infatti di soli 1,5 miliardi di dollari: eBay, nel 2005, aveva formalizzato l'acquisto per 2,6 miliardi.
La riduzione di prezzo è stata possibile grazie ad una clausola che legava gli 1,7 miliardi ai target raggiunti. Con 90 milioni di dollari di profitto realizzati nell'ultimo trimestre, Skype si è rivelata al di sotto delle aspettative e da qui è scaturita la decisione della compagnia madre.
L'operazione è stata accompagnata dalle dimissioni di Niklas Zennström, uno dei co-fondatori di Skype. La controllante ha deciso di rimpiazzarlo con Michael van Swaaij, Chief Strategy Officer di eBay.