
Niklas Zennström non ci sta a sentirsi dire che la sua creatura, Skype, sia diventata un flop. A sostenere l'ipotesi è stata eBay, che attualmente detiene la proprietà del marchio: come abbiamo visto ieri, Zennström è stato costretto a lasciare la carica di CEO della società dopo che eBay aveva ridotto il prezzo d'acquisto finale di quasi il 50%.
L'inventore di Skype è stato invitato a rispondere ad un'intervista per conto del sito ThomasCrampton.com, dove ha difeso il suo lavoro e il buon nome del marchio.
"Non ci sono molte aziende che possono vantare una crescita tanto rapida in termini di utenti. - spiega Zennström - Io resto soddisfatto di Skype, nonostante le critiche di eBay, perché nessun servizio concorrente è riuscito a svilupparsi in fretta come abbiamo fatto noi." eBay infatti additava l'amministrazione di Skype proprio perché, a suo avviso, non riusciva a più a tenere ritmi di crescita alti, e perché non monetizzava abbastanza sugli utenti.
Skype è infatti tutt'altro che un'azienda dormiente. "Certe persone pensano a fare soldi troppo in fretta, ma si rendono conto che, agendo troppo aggressivamente, si rischia di perdere una gran fetta di clienti" afferma Zennström, in risposta a Meg Withman, CEO di eBay. Ha inoltre rivelato che Skype è sempre riuscita a generare ricavi nei tre trimestri dell'anno 2007.
E per il futuro? Con alle spalle l'invenzione di Skype e KaZaA, Zennström concentrerà le sue forze in Joost, esperimento pionieristico di televisione on-line. Assieme al suo collega Janus Friis, anche lui in procinto di lasciare l'amministrazione di Skype, si dedicheranno al progetto Atomico, che si propone di finanziare "powerful business ideas".
E magari un altro software che rimarrà nella storia.