
Quando si sente parlare di Napster non si può che ricordare la sua storia antica, quella in cui era al centro delle attenzioni in quanto primo servizio peer-2-peer per il download delle canzoni. Così come fu il primo ad essere chiuso dalle major e portato alla bancarotta.
Napster oggi è una società sotto il controllo di Roxio, addirittura quotata in borsa, il cui business è quello della vendita di canzoni on-line. In pratica è uno dei più agguerriti competitori dell'iTunes Store di Apple.
Napster ha presentato una nuova interfaccia web che permette l'ascolto di musica direttamente dal sito, senza dover scaricare alcun software. Il nuovo sito funziona su tutti i sistemi operativi e richiede Internet Explorer o Mozilla Firefox come browser. Gli utenti possono inoltre accedere alle proprie playlist e consultare la propria raccolta di album direttamente on-line.
Altre funzionalità rimangono prerogativa del software scaricabile, giunto alla versione 4.0. Tra questi il download delle canzoni, la masterizzazione dei CD e l'interazione con i lettori multimediali portatili.
Secondo gli analisti, la mossa di Napster contribuirà ad accrescere il numero di abbonamenti al servizio, portandolo prima a 770.000 nel primo quadrimestre 2008, poi a 1.100.000 entro il 2009.
La piattaforma Napster è poco conosciuta in Italia, ma merita senz'altro una citazione visti i prezzi delle canzoni spesso inferiori a quelli di altri negozi.