
Dopo nemmeno un anno dal lancio ufficiale di Vista, suona stranissimo sentir parlare Microsoft di Windows 7 in via ufficiale. Ed invece i lavori per Windows 7 sono già iniziati, e ci sono grandi programmi nel futuro di Microsoft e del suo sistema operativo.
Eric Traut ha infatti tenuto una lezione all'Università dell'Illinois dove, chiamato a parlare delle tecniche di virtualizzazione di Microsoft Virtual PC, ha colto l'occasione per illustrare il passato e il futuro di Windows.
Ha infatti inizialmente usato Virtual PC per emulare Windows 3.1, Windows 2.03 e Windows 1.01. Presentando i sistemi operativi storici di Microsoft, Traut ha insistito sull'osservare quanto essi fossero "nice and fast", soprattutto dal punto di vista della fase di boot.
Subito dopo, Traut ha iniziato a parlare del futuro. Ha avviato sulla propria macchina virtuale un sistema chiamato MinWin, che descrive come "il core di Windows 7" (parole testuali).
"Tanta gente pensa che Windows sia diventato un sistema pesante e pieno di fronzoli inutili. Devo ammettere che questa è una rappresentazione veritiera: Windows è così". A Redmond si stanno quindi impegnando per snellire il core del sistema operativo, e renderlo qualcosa di estremamente leggero e veloce, proprio come nei primi Windows.
Ed ecco i dati: MinWin occupa 25 MB sul disco fisso. Una volta avviato, occupa 40 MB di memoria RAM. No, non abbiamo sbagliato unità di misura, né abbiamo dimenticato qualche zero: Microsoft Windows 7 conterà su un kernel che peserà solo 40 MB. E non finisce qui: il sistema presenta soli 15 tasks in esecuzione, ed è composto da soli 100 files (a fronte degli oltre 5.000 delle ultime versioni di Windows).
Ebbene sì: la base del prossimo Windows avrà richieste di memoria minori a quelle che oggi richiedono un firewall o un antivirus stand-alone.
Minimale, senza interfaccia grafica, né trasparenze, fronzoli o altri sprechi di memoria: il codice del kernel sarà bello e pulito, e conterrà solo quanto è necessario per il funzionamento di base del sistema. Spetterà all'utente decidere quanto e se appesantire il proprio sistema.
I vantaggi di un kernel del genere sono presto detti: ci sono ottime speranze, ad esempio, che avverrà la definitiva separazione tra interfaccia grafica e interfaccia testuale. Windows 7 potrebbe teoricamente quindi essere utilizzabile, con la sola interfaccia testuale, anche in computer vecchi 10 anni. Windows arriverebbe a far concorrenza alle leggere distribuzioni *nix pensate per i web-server.
Se questo mini-kernel si conserverà fino all'uscita di Windows 7, introdurrà una vera e propria rivoluzione per Windows, al contrario di Vista che si è trasformato in una mezza delusione per chi aspettava un cambiamento radicale. Nel frattempo, MinWin potrebbe essere implementato in alcuni prodotti Windows-embedded di futura uscita. E' esclusa una sua commercializzazione come prodotto stand-alone.