
Una cosa va detta subito: la maggior parte dei rumors riguardanti la presentazione di nuovi prodotti della mela all'ultimo Macworld, che son circolati in questi giorni, si son rivelati infondati. Quasi nessuno aveva messo in considerazione l'opzione iLife che a sorpresa è stato presentato nella nuova edizione '09. Così come per iWork.

Jobs l'aveva detto che per questo keynote non erano in programma grosse novità, tanto che ha delegato Phil Schiller a presenziare. Nessuno si aspettava, però, uno show così sotto tono. E la presentazione di un MacBook Pro da 17" Unibody non soddisfa quasi nessuno. Vuoi perché il tanto vociferare di una nuova versione del Mac Mini aveva quasi convinto tutti, vuoi perché le voci di un iPhone Nano erano sempre più insistenti, vuoi perché da Apple ci si aspetta sempre presentazioni sensazionali, fatto sta che i giudizi che circolano in rete non sono molto entusiastici. Ma procediamo con ordine...
Dopo i convenevoli di rito Phil inizia a tracciare un bilancio dell'anno che si è appena concluso, un anno decisamente positivo per Apple che può vantare l'apertura di nuovi importanti store in paesi dove prima era presente marginalmente quali la Cina, l'Australia e la Germania. La presenza dei visitatori negli store di tutto il mondo è sempre alta: 3 milioni e 400 mila alla settimana son le persone che affollano gli Apple store. Nel corso del 2008 son stati venduti oltre 9 milioni e 700 mila Mac, facendo segnare una crescita di oltre il 37% contro una tendenza alla crescita di solo il 15,2% del mercato dei PC.

Uno dei motivi per cui tanta gente passa al mondo della Mela è proprio per la presenza di iLife: quindi iPhoto, iWeb, iDVD, iMovie e GarabeBand. Il primo prodotto ad essere presentato è iPhoto, il gestore di fotografie. Mentre nella versione 2008 è stato introdotto il concetto di "evento" per l'organizzazione degli scatti, nella '09 sono state aggiunte altre due modalità: Faces e Places. Come indica già il nome con la prima opzione, e grazie alla tecnologia Face Detection, iPhoto ora è in grado di "riconoscere" la persona che compare nella fotografia, la quale può taggata e, di conseguenza, è possibile creare album che abbiano proprio quella persona come protagonista. Anche il funzionamento di Places sembra quasi ovvio: sfruttando il geotag presente in molte fotocamere, come ad esempio nelle Coolpix nonché nell'iPhone, questo strumento è in grado di ordinare il catalogo fotografico per luoghi. In un mondo dove il web fa sempre più parte della nostra vita, non possono mancare gli strumenti che consentono di condividere le nostre fotografie nei social network più famosi. Ed è per questo che iPhoto integra gli strumenti necessari per l'esportazione degli album direttamente su Facebook e su Flickr.

Il secondo programma della suite iLife che fa la sua apparizione nella sua nuova incarnazione è iMovie. Come tutti i programmi della suite anche iMovie punta ad essere il più facile e divertente possibile fornendo però strumenti molto potenti. Interessante la presenza di Precision Editor che fornisce un'anteprima della fine della clip in modo da rendere più fluidi i montaggi video. Tra le altre migliorie apportate in questa versione segnaliamo un miglioramento del drag & drop e nuovi temi dinamici. Segnaliamo inoltre il nuovo sistema di stabilizzatore delle immagini che consente di aver un filmato più lineare e senza fastidiosi tremolii.

Di GarageBand, tra le altre migliorie introdotte, ne viene segnalata una di grande importanza, dal nome molto evocativo: Learn to Play, impara a suonare. Grazie ad una grafica innovativa e totalmente riscritta, questo software fa da tutor agli aspiranti musicisti, fornendo una chitarra (o una tastiera) virtuale nella quale vengono mostrati gli accordi e le note da suonare. A completamento di questa funzionalità sono disponibili i clip per 9 lezioni basilari per piano e per chitarra. Interessante la possibilità di scaricare le lezioni tenute da artisti del calibro di Sting e John Fogerty, per citarne un paio. A completamento della suite troviamo anche iWeb e iDVD: il primo è uno strumento che aiuta i novizi alla creazione di un sito web personale, il secondo è uno strumento di authoring di DVD.

iLife è disponibile gratuitamente su tutti nuovi Mac, mentre per chi già possedesse una vecchia versione di iLife è possibile ottenere l'aggiornamento alla versione '09 con 79 €, o 99 € nel caso del family pack (ovvero con licenza fino a 5 Mac). La disponibilità sul mercato è prevista per la fine di Gennaio e richiede Leopard come requisito per poter esser eseguito.
Ma non è solo la parte ludica ad avere un posto d'onore nell'ultimo Macworld: un po' a sorpresa Phil annuncia iWork '09, la suite d'ufficio di Apple. Come in tutte le suite indirizzate a un target professionale abbiamo un editor di testi (Pages), un foglio di calcolo (Numers), e uno strumento per le presentazioni (Keynote).
Iniziamo proprio dall'ultimo citato: Keynote. Questo programma ha subito un restyling nelle animazioni grazie a potenti strumenti come Magic Move, che dato un punto di partenza e di fine di un oggetto si occupa di effettuare la transazione animata. Da segnalare altri effetti per passare da una slide alla successiva come Zoom Object, che crea uno zoom-out degli oggetti per poi presentare i successivi. Le animazioni del testo e dei grafici completano la parte transazionale di Keynote. Di maggiore rilievo è la possibilità di gestire remotamente Keynote tramite iPhone. Keynote Remote è un'applicazione che gira sull'iPhone (e sull'iPod Touch) e permette di gestire un'intera presentazione tramite il telefono. L'applicazione scaricabile dall'AppStore ha un costo di 79 cent di €.

È il turno di Pages, l'editor di testi di iWork. Anche in questo caso non si tratta di una rivoluzione ma bensì di piccole modifiche che estendono la funzionalità di Pages. La prima di queste è la Full Screen View che consente di mettere a schermo intero il proprio lavoro, in modo da permettere una maggior concentrazione sullo scritto che stiamo digitando, non impedendoci però, di far operazioni complesse grazie alla barra dei menù a scomparsa. Interessante la presenza di Outline: sarà ora possibile creare una struttura ben definita del documento, inserita in un foglio a parte, in modo da riorganizzare al meglio il proprio scritto. In ultimo Pages ora ha un'integrazione migliore con Numbers in modo da rendere più facile la creazione e l'esportazione di tabelle e grafici.

Per finire il terzo prodotto della suite presentato è Numbers. Tra le novità vanno segnalate l'introduzione di Formula List View, che consente di trovare tutte le formule presenti in un documento, oltre a un sistema migliorato di gestione delle formule in cui inserimento può essere effettuato anche tramite drag&drop. Come per iLife anche iWork viene commercializzato al costo di 79€ per la singola licenza e a 99 € per la licenza fino a 5 Mac. Se si acquista un nuovo Mac basteranno 49 € per potarsi a casa la suite d'ufficio presentata fin qui. Interessante segnalare Mac Box Set che, per 169€, unisce il sistema operativo Leopard con iLife e iWork e sarà commercializzato alla fine di Gennaio, quando farà la sua introduzione sul mercato iLife.
Ultima cosa riguardante iWork è iWork.com: un servizio, ancora in fase beta, che permette di condividere documenti creati con iWork con altre persone sul web rendendo facile l'upload di file e la visualizzazione degli stessi online, anche su sistemi operativi diversi. Infatti la visione avviene tramite una pagina web, apribile con qualsiasi browser.
Dopo aver parlato per un'ora delle innovazioni delle due suite è giunto il momento per Phil Schiller di presentare una novità nella linea portatili della Mela: ecco il nuovo MacBook Pro da 17". Come è successo nel 2008 con i MacBook e MacBook Pro, anche la versione professionale, con il display più grande, ha ricevuto una ristrutturazione, ed ora sfrutta anch'esso la tecnologia Unibody che ha reso i fratelli minori campioni di vendite negli States. Grazie alla tecnologia produttiva Unibody, di cui rimandiamo allo scorso evento "Spotlight turns to notebooks" per un approfondimento, il MacBook Pro è il più sottile nonché il più leggero notebook con schermo da 17 pollici presente sul mercato.

Lo schermo adottato è un luminoso display con retroilluminazione a LED, dotato di un'alta risoluzione pari a 1920x1200, un alto angolo di visione (140° in orizzontale e 120° in verticale) e un alto contrasto (dichiarato 700:1). Importante da segnalare che in opzione è disponibile avere uno schermo Anti-Glare (opaco) così come non avviene nelle fasce più basse della linea di notebook. Anche per il 17 pollici abbiamo lo stesso trackpad che accompagnano i MacBook.
All'interno troviamo un processore Intel Core 2 Duo con frequenza di clock fino a 2,93 GHz con 6 MB di cache L2, fino a 8 GB di memoria RAM DDR3 con frequenza di 1066 MHz e, esattamente come per il Pro da 15" abbiamo l'accoppiata GeForce 9400M e GeForce 9600M GT con 512MB GDDR3. La memoria di massa è affidata o a un'unità a disco magnetico da 320 GB (nella versione standard) oppure a un'unità a stato solido da 256 GB (disponibile come opzione).

La novità più importante, e che nell'immediato ha scatenato un vespaio di polemiche, risiede nella batteria. Phil dichiara un'autonomia mai raggiunta da nessun notebook Apple: 8 ore con funzionamento con grafica integrata e 7 ore di funzionamento con la grafica discreta. Per mantenere la sottigliezza del notebook, gli ingegneri Apple hanno ridotto lo spessore della batteria creando celle a forma di parallelepipedo e delegando la gestione a un unico chip, il quale a sua volta dialoga con il sistema. In questo modo è stata incrementata anche la durata di vita della batteria che Apple dichiara essere 3 volte superiore, quindi oltre 1000 ricariche prima di sentire il bisogno di sostituirla.

Fin qui tutto bene: ma allora cosa ha generato le polemiche di cui dicevamo? Il problema è lo stesso che si è presentato anche nel MacBook Air: la batteria è integrata e non è possibile sostituirla se non inviando il notebook in un centro assistenza che provvederà alla sostituzione. Da questo ne consegue, come ha segnalato PCWorld, l'elevato costo per la sostituzione della batteria: 179 $. Il MacBook Pro, in vendita da fine Gennaio, ha un prezzo di partenza di 2499 €.
... Anzi, tre! E tutte riguardanti il mondo iTunes. La prima novità riguarda la diversificazione di prezzo che sarà applicata per l'acquisto di musica online: da Aprile sarà possibile acquistare singole canzoni a 0,69 €, 0,99 € oppure a 1,29 € a seconda degli accordi con le major discografiche. La quasi totalità degli album sarà venduta ancora a 9,99 €.
La seconda novità, ed è anche la più attesa, riguarda la rimozione dei DRM. Tutta la musica venduta, a partire da ora, sarà DRM-free e sarà disponibile in formato ACC con frequenza di campionamento a 256 Kbps.
Ultima novità riguarda strettamente l'iPhone: sarà possibile acquistare musica direttamente dall'iPhone sfruttando la rete 3g o la rete WiFi allo stesso prezzo del download effettuato dal PC. Lo stesso brano acquistato dall'iPhone poi verrà trasferito anche sul computer tramite sincronizzazione.