
E' innegabile che negli ultimi anni la potenza di un pc ha raggiunto livelli impensabili fino a poco tempo fa. Con essa si sono riaperti scenari che erano ritenuti inattuabili. Uno di questi è senza dubbio quello della virtualizzazione. Almeno una volta tutti noi abbiamo avuto il desiderio di avere a disposizione una o più macchine da maltrattare dal punto di vista software senza però temere di danneggiare il sistema che abbiamo faticosamente plasmato in anni.
In questo scenario ecco spuntare i software di virtualizzazione che permettono di creare, infatti, delle macchine virtuali. Il più famoso è senza dubbio VMware. In queste ore però InnoTek ha rilasciato il suo prodotto, VirtualBox, sotto licenza GPL rendendolo in questo modo appetibile alla comunità di sviluppatori. Così facendo la società tedesca spera che il supporto ricevuto dalla comunità OpenSource possa far sì che VirtualBox migliori e possa competere con VMWare.
Al momento VirtualBox è in grado di girare sia su sistemi GNU/Linux sia Windows. I sistemi operativi supportati sono: le più recenti versioni di Windows (NT 4.0, 2000, Xp Home e Professional, Server 2003 e Vista), GNU/Linux con kernel 2.4 e 2.6 e OpenBSD.
Gli estimatori della mela non devono temere, infatti anche se in ritardo, il prodotto verrà rilasciato anche per Mac OS X. Al momento non si sa con precisione la data in quanto, nel momento in cui scriviamo, il software è ancora in fase alpha.
Sul sito ufficiale della società tedesca è disponibile un'area di download nella quale è possibile scaricare i binari e i sorgenti per GNU/Linux e per Windows, oltre al manuale utente. Sono, inoltre, disponibili una serie di screenshots che mostrano VirtualBox in azione.