
Ethan Allen e il suo TheHotfix.net hanno già sfornato in passato diverse anticipazioni sui software Microsoft, tra quali le notizie sul Service Pack 3 di Windows XP.
Stavolta, però, Microsoft non ha ben "digerito" l'ennesima fuga di informazioni e ha invitato Allen a rimuovere dal sito qualsiasi informazione sui contenuti del primo pacchetto di aggiornamenti per Windows Vista.
Tutto nasce Martedì scorso quando tale Allen, che lavora al controllo della qualità dei software di una ditta nello stato di Washington, pubblica sul suo blog (TheHotifix) il link ad un altro suo sito, creato ad hoc per ospitare la lista delle patch che il Service Pack 1 del neonato sistema operativo dovrebbe contenere.
Quest'ultima, dichiara Allen, è stata fornita da un contatto interno a Microsoft stessa, il quale ovviamente ha preteso l'anonimato. Oltre alla lista, è stato pubblicato un vero e proprio Service Pack non ufficiale, che è liberamente scaricabile iscrivendosi al forum di Allen: in pratica, sono state prelevate dal sito Microsoft tutte le patch indicate nella lista e riunite in un solo pacchetto. Ufficiosamente, il vero Service Pack 1 di Vista ufficiale dovrebbe uscire entro Natale 2007, oppure durante il 2008.
Secondo le ultime dichiarazioni, la lista si baserebbe, oltre a quanto riferito dalla "spia", ai tag che Microsoft usa per classificare le patch nella sua Knowledge Base.
"Date un'occhiata al fondo di questa pagina: vedrete, tra le parole chiavi, kbwinxppresp3fix e kbwinxpsp3fix. Questo si tratta quindi senza dubbio di un aggiornamento che Microsoft integrerà nel Service Pack 3 di Windows XP, anche se essa non lo ammette".
Questa e altre sono le giustificazioni che Allen ha fornito come risposta a Microsoft tra ieri e oggi, che, dopo aver pubblicamente diffidato i propri utenti ad installare Service Pack e aggiornamenti non ufficiali, ha deciso di inviare ad Allen una mail. In essa, Allen viene invitato a rimuovere immediatamente la lista ed a rinunciare a qualsiasi forma di protesta (cease-and-desist).
Ma attualmente il sito è ancora on-line: Allen esulta per la notorietà acquisita e, lasciateci affermare, per le entrate pubblicitarie portate dai copiosi banner immessi sul sito...
