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Il mondo dei computer si è evoluto molto nel tempo: all'inizio erano enormi armadi che occupavano stanze intere poi, successivamente, si è passati dai computer ai "personal computer" con calcolatori che entravano pian piano in molte case e il loro scopo passava da quello bellico a quello di utile strumento di lavoro e di intrattenimento.
Con l'evoluzione della tecnologia a livello di processori e componenti all'interno anche l'aspetto esteriore non poteva che modificarsi, impreziosirsi e distinguersi dagli altri. Solo negli ultimi anni, però, il modding è "apparso" sulla scena. Si iniziò con modifiche estetiche di tipo artigianale, che permettevano di far vedere l'hardware al proprio interno illuminati da neon per ambienti e vari stratagemmi per portare più colore in quel luogo che fino ad allora aveva visto solo la polvere.
L'utilizzo di dremel, seghetti, plexyglass (o poliver, variante economica del plexyglass), led e luci al neon insieme alla fantasia degli autori, hanno prodotto vere e proprie sculture moderne. A seguito del successo riscosso tra la gente, indusse molte aziende (vecchie ma anche nuove e create ad-hoc per il settore) a creare una moltitudine di nuovi prodotti dedicati a tutti quelli che intraprendevano la via del modding.

Nell'immagine qui sopra, il Dark Blade creato dal modder G69T e vincitore di un importante concorso internazionale.
Ma già iniziava a vedersi una prima crepa nel sistema: la diffusione di parti e oggettistica commerciale e standardizzata faceva perdere anche quello che era il vero spirito del modder (colui che modifica il proprio PC), ossia di creare un'opera unica e che fosse frutto della sua manualità in primo luogo e poi solo di qualche aggiunta tecnologica e prefabbricata. Questo fece si che dopo un certo periodo il mercato fu saturo di soluzioni di tipo industriale portando ad un lento declino (che al momento si è fermato, restando in una via di mezzo tra le origini e l'evoluzione commerciale).
Da questa scissione, tutt'oggi, sono state intraprese due strade: quella del modding (richiamo alle origini con moltissima manualità) e il compring (ossia la modifica del PC, ma attraverso oggetti comprati e confezionati). Ovviamente i veri modder non vedono di buon occhio la seconda categoria di utilizzatori.
Si è anche giunti a parlarne su diversi siti più o meno del settore informatico ma anche in altri canali di comunicazione di massa. Ultimo esempio è quello di un servizio mandato in onda sul TG2 nella rubrica costume e società, dove due modders (Fedele Pietrolonardo alias Shinkaz e Emidio Battipaglia alias Moddin) noti nella community e un giovane imprenditore del settore (Antonio Petrarca alias antanio) spiegano in modo semplice cosa spinge persone ad impegnarsi in queste creazioni.
Questo è il servizio trasmesso il 10 Aprile 2007 nella rubrica del TG2.
In conclusione di questa breve carrellata di questo fantastico mondo, si può solo augurarsi che tali opere d'arte possano rimanere come esempi di una moderna voglia di creare e di sfogare la propria fantasia.