L'obiettivo dell'Unione Europea è quello di renderla un "diritto universale" al pari della telefonia fissa.
Lo sviluppo della banda larga in Italia sta assumendo dimensioni interessanti e soddisfacenti. Alla fine del giugno scorso gli accesi in banda larga sono stati oltre 1,7 milioni, con un incremento del 62% rispetto all'inizio di quest'anno e con la previsione di chiudere il 2003 con 2,5 milioni di accessi ed una crescita del 130% in soli 12 mesi.
La banda larga quale nucleo attorno al quale costruire le "giuste strategie" per favorire il rilancio del settore delle comunicazioni elettroniche. Ad indicare questo percorso e' stato il
ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri aprendo ieri mattina il Consiglio informale dei ministri delle Comunicazioni dell'Unione europea a Viterbo.
Data l'importanza della diffusione della banda larga, al cui interno sono inclusi una serie di servizi che vanno dall'e-Government ad un accesso sempre piu' libero e facile ai sistemi multimediali come il cosiddetto Internet 'senza fili', ai telefonini di terza generazione (Umts), l'obiettivo e' quello di renderla un
"diritto universale" al pari della telefonia fissa.
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