I giuristi della Recording Industry Association of America (RIAA), ovvero il cartello dei discografici statunitensi, hanno reso noto di aver cominciato a proporre dei compromessi "amichevoli" agli internauti, accusati di aver infranto la legge sul diritto d'autore nell'ambito della diffusione di file musicali sul web attraverso il peer-to-peer, piuttosto che ricorrere ai tribunali.
La RIAA, che ha dato avvio a una vasta campagna di dissuasione legale contro gli utenti dei servizi di scambio di file via Internet - come Kazaa - sperando di colpire così la pirateria musicale, ha annunciato di aver preso contatto in settimana con 204 sospetti, proponendo di risolvere in via amichevole la questione.
Tra gli internauti denunciati ci sono una ragazzina di 12 anni e un 71enne, cosa che ha provocato le proteste di avvocati e di difensori dei diritti dei consumatori, che contestano l'eccesso di zelo dei discografici.
Dunque, a partire da questa settimana la RIAA ha deciso di inviare prima di tutto delle lettere d'avvertimento ai navigatori Internet che ritiene colpevoli di pirateria, proponendo un accordo extragiudiziario prima di ricorrere al tribunale.
Se entro dieci giorni non sarà arrivata risposta, scatteranno le denunce. Finora, sono 64 i casi chiusi in maniera amichevole tra le parti.
Fonte:
Reuters