
Secondo gli scienziati, un network di PS3 con 10mila macchine collegate tra loro potrebbe raggiungere la potenza di un supercomputer come BlueGene/L System della IBM, al momento il più veloce al mondo.
Un aiuto tutt'altro che superfluo, soprattutto per la simulazione del cosiddetto «folding», il ripiegamento della catena di amminoacidi su se stessa al momento della formazione della proteina stessa, se si considera che un computer di media potenza è in grado di riprodurlo in circa 10mila giorni.
Grazie al network e alle interfacce sviluppate in collaborazione con Sony, i tempi si ridurrebbero notevolmente, aggiungendo inoltre una serie di funzioni che migliorerebbero il livelli e le possibilità dell'importante ricerca scientifica.