

Digg, uno dei più grandi social network di notizie, è stato preso di mira da una vera e propria rivolta da parte degli internauti, che si sono sentiti censurati, dopo che sulla home del sito è stato pubblicato un codice alfa-numerico in grado di annullare la protezione DRM, utilizzata per prevenire la pirateria informatica sui film ad alta definizione, immediatamente cancellato dalla direzione di Digg.
L'enorme quantità di messaggi che il sito ha ricevuto per protesta, contenente lo stesso codice censurato, ha mandato in sovraccarico il database, costringendo la direzione di Digg ad interrompere la censura. Oggi in un'intervista, l'amministratore delegato di Digg, Jay Adelson, ha minimizzato la crisi, definendo "esagerazioni" le voci sulla possibile morte del sito che sono circolate su Internet, e ha dichiarato di non aver ricevuto denunce per la vicenda, pur riconoscendone la gravità.