
Cosa ci vuole per creare una solida comunione d'intenti tra marchi come Microsoft, Adobe, Real e Apple da sempre rivali? Semplice! Minacce come multe dai 200 ai 2500 dollari per ogni prodotto distribuito in commercio!
Colei che ha violato la loro indiscussa popolarità è stata la Media Rights Technologies che accusa le suddette di non aver rispettato le norme sancite dalla stessa in quanto i loro canali in streaming non possedevano le protezioni DRM per impedire all'utente di registrare quanto si ascolta sulle radio o filmati online per altri usi successivi.
Ovviamente tanto accanimento deriva dal fatto che lo schema di protezione DRM sia proprio di casa Media Rights Technologies... e le cifre sono esorbitanti: dai 200 ai 2500 dollari per ogni prodotto se non si provvederà alla regolamentazione entro 10 giorni, altrimenti ci si occuperà della questione "nei siti di competenza", e gli uomini più potenti dei nostri tempi non si possono vedere in tribunale!
Ora si attende con curiosità la fine della storia... se non altro è stato un raro esempio di collaborazione tra marchi in competizione tra loro.
