

Steve Jobs, CEO di Apple, aveva dato tempo fa il suo giudizio negativo sull'applicazione dei DRM alla musica acquistabile tramite iTunes. Dalle indiscrezioni che circolano sull'andamento delle vendite di musica online sembra che Jobs abbia avuto ragione. Anche se si tratta per il momento solo di dati frammentari e non definitivi, sembra che la musica non protetta venda molto di più. Per alcuni album si parla addirittura di un aumento del numero di download pari al 272% rispetto alla versione con i DRM.
Questi rilevamenti non sono però attendibili al 100% in quanto, sullo store online di iTunes Plus, è possibile "sbloccare" dai Digital rights management album o canzoni, acquistate in precedenza, al costo di pochi centesimi. Bisogna, quindi, attendere per avere dei risultati certi.

Questo è comunque un ottimo segno in quanto la musica senza protezione ha un costo maggiore rispetto a quella protetta; significa che gli utenti preferiscono spendere di più ma esser certi che la musica acquistata sia DRM-free. Questi buoni risultati hanno attirato l'attenzione anche del booksellers più famoso della rete: Amazon.com, infatti, sembra intenzionata a buttarsi nel mercato della vendita musicale, ovviamente di contenuti privi di DRM.