
«Stiamo portando il web nelle mappe». Così John Hanke definisce l'ultima delle iniziative di Google. E forse ha davvero ragione perchè il noto servizio dell'azienda di Mountan View sta davvero rivoluzionando il web; ma la novità di queste ultime ore è un'altra, l'apertura del servizio Google Maps ai contenuti user generated, per intenderci, quelli che dovrebbero caratterizzare il web 2.0 e l'Internet di domani.
Se eravamo abituati a pensare alle mappe come a elementi statici dovremo ricrederci, Google infatti ha ampliato le funzionalità delle API del servizio Google Maps rendendo possibile maggiori mashups da parte degli utenti: se prima era possibile aggiungere informazioni personali alle mappe, ora gli orizzonti si allargano e sarà possibile aggiungere altri dati come foto, dati relativi alla criminalità, prezzi del carburante, degli affitti o delle case in vendita nella zona e via dicendo.
Per evitare che i numerosi mashups creassero confusione come stava avvenendo, gli ingegneri di Google hanno deciso di raggrupparli e hanno creato Maplets, una tabella in cui sono radunati centinaia di link, ognuno dei quali porta l'utente a diverse applicazioni, che consentono ad esempio di trovare i video collegati su YouTube o le foto su Flickr.
Si tratta sicuramente di un successo per il servizio di Google, che già a Giugno ha fatto registrare una crescita del 28%.
Sempre sul fronte delle mappe digitali e dei navigatori, anche la celeberrima TomTom, produttrice di navigatori e mappe satellitari, ha deciso di dar più spazio ai propri utenti, consentendo di modificare attraverso i propri navigatori le mappe, con l'inserimento di indicazione, deviazioni e quanto altro può renderle più dettagliate.