
Pensavamo di esserci definitivamente lasciati alle spalle periodi come il ventennio fascista o gli anni in cui i film venivano censurati per un ginocchio scoperto. E invece non è così: sembra assurdo ma l'Italia sta iniziando a riscoprire la censura. I tempi sono cambiati, c'è da riconoscerlo. Non si colpiscono più cinema e televisione, ma le nuove tecnologie.
Così, mentre gli internauti sono "distratti" sulle spiagge e mentre ci sono talmente tante notizie sui parlamentari da riempire metà telegiornale, ecco che emerge in modo soffuso e nascosto un altro colpo di mano.
I più attenti ricorderanno quanto successo con fatti come il Boy Love Day o con i siti di scommesse "inibiti" dai Monopoli di Stato. Stavolta è toccato ad un sito di satira, La Molleindustria, colpevole di aver realizzato e pubblicato su Internet un gioco in Flash, denominato Operazione: Pretofilia.
Nel gioco in questione, evidentemente ideato nell'ambito dei recenti dibattiti sui preti accusati di pedofilia, si è a comando di una task force che deve fare in modo di contenere lo scandalo provocato dagli abusi dei preti. Naturalmente si tratta di operazioni completamente virtuali e niente di scandaloso viene mostrato agli occhi del giocatore.
Il gioco in questione ha colpito a tal punto l'Onorevole Luca Volontè del gruppo UDC che è stato primo firmatario di una interpellanza urgente destinata ai Ministri dell'Interno, dei Beni Culturali e delle Comunicazioni. A seguito di questa è stata depositata una denuncia presso la Magistratura ed il sito è stato così censurato "in via preventiva". Vale a dire che il sito è stato messo fuori uso prima che un giudice si pronunci in merito della sua legittimità.
La Molleindustria ha così pensato di pubblicare il gioco su altri due siti: il primo è www.lucavolonte.eu, che era la fotocopia del vero sito dell'On. Volontè, con testi rimpiazzati da satira e collegamenti che puntavano tutti al giochino in questione. Il sito, registrato in Italia dall'hoster TopHost, è stato censurato dopo pochi giorni.
Il secondo, invece, www.luca-volonte.com, è stato registrato negli Stati Uniti, dove la Magistratura fa più fatica a spiegare i suoi tentacoli. A distanza di qualche tempo, infatti, il sito è ancora on-line ed offre una versione ancora più "satirizzata" del sito di Volontè, oltre ovviamente al gioco in Flash.
Anche altri siti che ospitano il gioco, quali Autistici/Inventati e NoBlogs.org, hanno avuto a che fare con atti di censura legati a questo gioco. Ma comunque La Molleindustria non sembra troppo preoccupata per le sorti della propria creazione: secondo le dichiarazioni dei responsabili, il gioco è già infatti presente su altre "decine di migliaia" di siti Internet in tutto il mondo, su server "che risedono negli svariati stati democratici di questo pianeta".
Sulla vicenda si è espresso anche Umberto Lombardi, amministratore unico di TopHost, sottolineando la cattiva pubblicità che questo fatto accende sull'hosting italiano. "Tutto questo non può che portare all'inquietante conclusione che chiunque decida di dar vita a un sito scomodo, satirico o contestatorio, lo possa fare a patto di servirsi di un fornitore di hosting straniero. - afferma Lombardi - Riflessione, questa, che in un'era di globalizzazione e internazionalizzazione - in termini politici, economici, culturali - stona non poco. L'Italia come la Cina? Forse anche peggio, da questo punto di vista.".