
Si tratta di un periodo di svolta per molte case discografiche, dopo l'idea di offrire il proprio catalogo di mp3 in grandi social networks e raccogliere i proventi della pubblicità, ora le grandi compagnie, come Universal, hanno deciso di togliere dai propri cataloghi le protezioni anticopia sulle canzoni.
Si tratta di una decisione a tempo determinato, la società ha infatti annunciato che i blocchi verranno tolti per alcuni mesi, in attesa di vedere quali siano poi i miglioramenti raggiunti; Universal ha annunciato che i nuovi mp3 saranno privi del famoso DRM e verranno offerti su servizi come Real Networks, Wal-Mart Stores, su servizi nuovi come quelli di Amazon.com e Google e presso i siti internet di alcuni artisti.
La posizione di Apple e del suo CEO, Steve Jobs, riguardo al DRM, è nota già da tempo, tuttavia sembra che Universal non voglia abbandonare definitivamente questa tecnica di protezione, il test di questi mesi non sarebbe poi replicabile in futuro a quanto pare, anche perchè produrrebbe, di conseguenza, una forte pressione sulle altre case discografiche.