

Appena una settimana fa era circolata in rete la notizia di un attacco informatico da parte di cinesi, compiuto, nel Giugno di quest'anno, ai danni del Pentagono, ora sono gli stessi cinesi a rispondere alle accuse dicendo che sono stati loro ad essere spiati dagli USA, con conseguenza di gravi danni.
Molti dipartimenti "vitali" sono stati violati e spiati, secondo quanto riportato dal ministro cinese Lou Qinjian, che annuncia una pronta risposta da parte del governo, anche tramite l'utilizzo della censura sul web.
Sembra che in realtà le dichiarazioni cinesi siano solo una buona scusa per inasprire i controlli sulla rete e l'attività di censura che regna nel paese; attualmente la Cina possiede uno dei più avanzati sistemi di controllo e censura dei contenuti, sia online sia offline.