
I servizi di informazione a pagamento non funzionano, sembra questa la lezione che oggi porta a casa il NewYork Times, che ha deciso di "liberalizzare" tutti i suoi contenuti, abolendo i servizi con sottoscrizione a pagamento. Tutte le aree del sito saranno ora accessibili via web, senza dover sborsare un dollaro.
Precedentemente alcuni articoli e alcuni servizi speciali erano accessibili solo agli abbonati al servizio, ad un costo di circa otto dollari mensili, ora chi ha già versato la quota di abbonamento verrà risarcito proporzionalmente a quanto versato; la decisione giunge dopo una sperimentazione dei servizi a pagamento che non ha portato buoni risultati. I visitatori online aumentano, ragione per cui ora sembra più logico investire nell'advertising online.
I 13 milioni di utenti unici registrati dal sito del NYT sono in buona parte dovuti anche a Google e Yahoo, che secondo i dirigenti della testata portano una grande quantità di traffico sul sito.