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Via al bando per le licenze WiMAX di Alberto Bruschi
13/10/2007 11:57


Via al bando per le licenze WiMAX
Il Ministro Gentiloni dà il via alla gara per l'assegnazione delle licenze WiMAX, con un occhio puntato sul digital divide. Apertura delle buste a Gennaio.



Il Ministro per le Comunicazioni Paolo Gentiloni ha dato il via alla gara d'assegnazione dei diritti d'uso per le frequenze WiMAX. Come anticipato, l'unica frequenza che verrà utilizzata dal nuovo servizio sarà quella dei 3.5 GHz: precedentemente utilizzata a scopi militari e, dopo un lungo travaglio (che non ci ha permesso di avere il WiMAX prima di Stati quali l'Angola e la Nigeria), sbloccata e messa a disposizione della Rete.

Non è prevista l'emissione di un'unica licenza su base nazionale: al Ministero si è deciso di suddividere la gara in ben 35 licenze.

Quattordici di esse sono dedicate alla copertura di regioni/macroregioni. Ogni macroregione conterà su 2 licenze, operanti ciascuna su ampiezze di 21 MHz, ognuna delle quali dovrà essere affidata ad un operatore differente. Le macroregioni saranno:

  • Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento;
  • Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche;
  • Toscana, Piemonte, Liguria, Valle D'Aosta;
  • Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise;
  • Campania, Puglia, Calabria, Basilicata;
  • Sicilia;
  • Sardegna.

Le altre 21 licenze saranno invece su base regionale (ad eccezione del Trentino-Alto Adige che è suddiviso tra la Provincia di Bolzano e la Provincia di Trento). Per queste ultime, chi non gode di concessioni per la telefonia UMTS avrà la precedenza sugli altri operatori.

Le licenze verranno assegnate per 15 anni e non saranno cedibili. Le aziende interessate dovranno avere determinati requisiti, primo fra tutti quello di aver fondi a sufficienza per comprare la licenza. Queste le basi d'asta per una licenza macroregionale:

  • Lombardia, Provincia di Bolzano, Provincia di Trento: 3.295.000 €
  • Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche: 3.477.000 €
  • Toscana, Piemonte, Liguria, Valle D'Aosta: 2.826.000 €
  • Lazio, Umbria, Abruzzo e Molise: 2.272.000 €
  • Campania, Puglia, Calabria, Basilicata: 2.955.000 €
  • Sicilia: 1.171.000 €
  • Sardegna: 422.000 €.

Le aziende avranno a disposizione 45 giorni per comunicare le proprie offerte al Ministero, dopodiché si procederà alla loro verifica. Le prime vincite saranno presumibilmente annunciate a metà Gennaio 2008, poi il vincitore della frequenza avrà a disposizione fino al 31 Dicembre 2008 per divenire operativo. Nel caso che l'operatore non sia in grado di coprire la macroregione vinta entro quella data, dovrà fornire l'accesso alle frequenze ad altre aziende, ovviamente dietro trattativa commerciale.

Le offerte saranno considerate non solo dal punto di vista economico, ma anche tenendo conto di un sistema a punteggio. Saranno necessari infatti 60 punti per validare la propria offerta, 30 dei quali dovranno essere acquisiti coprendo Comuni non raggiunti da ADSL.

Il meccanismo di assegnazione delle licenze è, insomma, discretamente complesso e traspare un poco di impegno da parte del Ministero per combattere il digital divide. Tuttavia le basi d'asta sono cifre considerevoli e sarà arduo per potenziali nuovi operatori vincere l'appalto.

Riuscirà il nostro Paese a rendere questa tecnologia accessibile, concorrenziale e disponibile a prezzi interessanti? Sulla Rete si parla già di ennesimo pastrocchio all'italiana...


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