

RIAA, l'omologo americano della SIAE, ha scoperto che non solo il peer-2-peer e i siti Internet contengono materiale soggetto a copyright condiviso illegalmente.
L'associazione dell'industria fonografica americana se la prende adesso con Usenet, accusato di essere una sorta di terra di nessuno in cui vige l'anarchia e l'illegalità. RIAA si lamenta che esistono ben 652 gruppi di discussione che hanno la parola "MP3" nel proprio nome, e deduce che in questi si scambi musica protetta da copyright.
Agli utenti meno esperti sarà utile sapere che Usenet è una piattaforma di conversazione e di scambio di file binari nata agli arbori di Internet, molto prima che si iniziasse a parlare di peer-2-peer e di forum. Essa è suddivisa in gruppi di discussione, in cui l'utente può accedere e scambiare i files. Quasi nessuno degli oltre 50.000 gruppi di discussione è moderato. Nei gruppi alt.binaries, oltre a scambiare parole, si scambiano anche files (sotto forma binaria, appunto): secondo RIAA, è proprio qui che la rete Usenet diventa illegale e perseguibile.
La prima vittima di questa nuova "campagna legale" di RIAA è Usenet.com. Sulla homepage del sito si può leggere che esso offre "libero accesso a milioni di files MP3, e permette inoltre di caricare i propri files per condividerli con il resto del mondo". Tutto questo in cambio di un canone di 19$ mensili.
RIAA critica a Usenet.com l'uso di frasi come quella riportata per incitare la pirateria e lo scambio di musica sottoposta a copyright. Inoltre contesta il fatto che quel canone di 19$ va tutto ad appannaggio di Usenet.com, che evidentemente non paga alcuna royalty sui contenuti che permette di scaricare.
Viste queste motivazioni, probabilmente RIAA vincerà la causa. Ma se Usenet.com chiude, allora sono in pericolo tutti i fornitori di accesso a Usenet: tutti i provider principali lo forniscono (spesso non esplicitamente), sia americani che italiani, e perfino Google e le università. Si rischia di creare un precedente che, forse, potrebbe mettere a serio repentaglio l'accesso ad uno dei servizi Internet più anziani e storici.