

Sono passati mesi dall'annuncio da parte di Google di avere avviato la procedura di acquisizione di Doubleclick, operazione da 3.1 miliardi di dollari atta ad espandere sempre più il dominio nel settore da parte di Mountain View.
Sebbene la commissione statunitense, e perfino quella australiana abbiano senza esitazioni approvato la manovra (tutt'ora in fase d'esame presso la CE), Ari Schwartz, dal Centro per la Democrazia e la Tecnologia nutre profondi dubbi, specialmente riguardo ciò che per gli utenti potrebbe significare l'unione fra ciò che il gigante Google conosce in termini di ricerche ed abitudini degli utenti, e ciò che Doubleclick ha appreso durante la sua lunga attività.
Concorrenza sleale verso le altre agenzie di web advertising? Strategie atte a monitorare il comportamento degli utenti per attaccarli con mira sempre maggiore? Attendiamo con fiducia il responso della Comunità Europea a riguardo, sperando che nulla di ciò che è stato descritto leda alla nostra esperienza da fruitori.