
Chi si sente vittima dello spam potrà chiedere un risarcimento presso un giudice civile.
Lo ha affermato il Garante della privacy, che in questa maniera continua la lotta a quello che sempre di più risulta essere una pratica fastidiosa ed in continua crescita. Il Garante ha infatti dichiarato che inviare messaggi pubblicitari senza aver ricevuto il consenso è una pratica da considerarsi illegale. Nello specifico, una società è stata interdetta dall' inviare materiale commerciale agli utenti registrati, in quanto questi non avevano richiesto tali "attenzioni".
Questa decisione assesta un altro colpo al fenomeno dello spam, che oggigiorno affligge ben il 95% dei messaggi totali ricevuti dagli utenti.