
La crisi che sta investendo il Tibet in questi giorni è su tutti i principali mezzi di comunicazione internazionali, causando sdegno e preoccupazione a causa delle violenze che si stanno consumando a Lhasa.
Per evitare che tali violenze fossero mostrate al pubblico, già molto informato sulle presunte violazioni di diritti umani avvenute in Tibet, le autorità cinesi hanno deciso di censurare YouTube, in modo da non diffondere il messaggio negativo per l'immagine del paese, prossimo ad ospitare i giochi olimpici.
Non resta che sperare che la situazione si normalizzi, sia per scongiurare crisi più gravi di quella in atto sia per tornare alla normalità, senza violenza e senza censura ad oscurare i fatti che realmente accadono nelle diverse parti del mondo.