Tremendo inizio d'anno per i software di file sharing: dopo il sito italiano chiuso e l'inizio di una nuova campagna contro KaZaA, ora si apre una disputa per il copyright del marchio "eMule".
Una software house tedesca ha "rubato" un marchio appartenente alla comunità open source mondiale: la
Firstway Medien GmbH ha infatti recentemente registrato il marchio "eMule".
Ancor più preoccupante è il fatto che la stessa Firstway è autrice di un dialer chiamato "MasterConnector" che, come insegna l'
enciclopedia di Spybot S&D, addebita nella bolletta del malcapitato la ragguardevole somma di 59 Euro a chiamata.
Il "gioco" dell'azienda tedesca quindi è evidente: Firstway produrrà versioni modificate di eMule dotate di questo tipo di dialer, oppure altri programmi simili, chissà se maligni o meno, sfruttando la popolarità del noto programma di file sharing.
Attenzione dunque a scaricare versioni modificate di eMule! Affidatevi alla release ufficiale o ai Mod più famosi. In particolare, è bene girare alla larga da www.eselfilme.de e www.emule-client.de, accusati di diffondere una particolare versione di eMule che chiede denaro per dare accesso ad un servizio che è gratuito, e inoltre modifica alcuni componenti di Windows in modo che essa non possa essere disinstallata!
Firstway ha già iniziato a far valere i propri diritti sul marchio appena acquistato e il sito www.emule.de è stato sottratto agli autori del programma in data 6 febbraio.
Gli sviluppatori del noto programma di file sharing hanno quindi intrapreso un battaglia legale per cancellare il trademark e hanno aperto il sito
www.freemule.net dove
si raccolgono fondi per la loro lotta e dove informano sugli
sviluppi del caso.
Centinaia di persone hanno già dato il loro contributo: sfogliando le pagine dei contribuenti si trovano donazioni da parte di qualsiasi tipo di persona, dagli studenti che donano 1 euro ad un grande server svizzero che ha donato ben 200 euro. Al momento in cui quest'articolo è stato scritto, erano già stati raccolti circa 12000 euro.
In aiuto di eMule è venuta anche
SlySoft, la software house figlia di
Elaborate Bytes che ha ripreso lo sviluppo di CloneCD e AnyDVD, che ha promesso finanziamenti con somme a 5 cifre.
Oltre il danno, la beffa: qualche giorno fa i dirigenti di Firstway, Frhr. von Gravenreuth e Bernhard Syndikus, hanno deciso di querelare gli sviluppatori di eMule perché nei commenti delle donazioni apparivano offese nei loro confronti.
Infine, nel pomeriggio di oggi www.freemule.net è stato irraggiungibile per diverse ore a causa di un attacco DDoS, originato proprio dai client modificati distribuiti da Firstway.
Auguriamo buona fortuna agli sviluppatori di eMule, sperando che le persone senza scrupoli che si sono macchiati di questi atti vengano punite, anche se, purtroppo, la giustizia dà più volentieri ragione a chi paga.