Risolto (o quasi) il dubbio su a chi affidare gli animali domestici, nasce anche la soluzione per non lasciare abbandonato il proprio blog.
Sul web è nata un'agenzia specializzata che fa incontrare domanda e offerta di blogger e blogsitter. on line da circa un mese, in tempo per la pianificazione delle ferie, all'iniziativa hanno aderito già un centinaio di iscritti. La nazionalità non conta, gli utenti sono sparsi ovunque, da Napoli a Teheran, dalla Spagna al Messico, da Singapore agli Usa, passando per la Malesia. Del resto, gli unici requisiti per gli aspiranti sostituti sono una connessione internet (meglio se veloce), un minimo d'esperienza nel saper pubblicare online, curiosità e consapevolezza del proprio ruolo, e una certa familiarità con la lingua inglese. Come a dire, blogger non ci si improvvisa. E come in una vera agenzia di collocamento, tutte le informazioni vengono racchiuse in un dettagliato profilo-curriculum. Una cosa seria, insomma. Chi ha i requisiti giusti viene contattato direttamente dal blogger in difficoltà. Tra i blogsitter più richiesti, gli esperti di cinema, videogiochi, computer, nuove tecnologie; molto ricercati, ma anche più difficili da reperire in questo strano mercato del lavoro, anche i "vice" di diari on line estremamente personali: in questo caso, più che le abilità, saranno decisive la premura e lo zelo dimostrato dal blogsitter.
Mai lasciare incustodito un blog, qualunque sia l'argomento trattato. L'intento, in fondo, è nobilissimo:
"Quello che conta più di ogni altra cosa" scrive Erik, blogsitter spagnolo,
"è il rispetto per il lettore: non si può tradire la sua fiducia".