
Il Windows Genuine Advantage, diventato famoso con la sigla WGA, anzichè aiutare la casa di Redmond a scoraggiare la pirateria, rischia di creare un po' di danni.
A seguito delle scoperte che sono emerse a proposito del programma Windows Genuine Advantage, Microsoft è stata minacciata di essere messa al centro di una class action (ovvero una denuncia collettiva intentata da parte di gruppi di consumatori): MS ha infatti imposto che per poter ottenere aggiornamenti relativi ai propri software, gli stessi debbano essere certificati come autentici. Tale strumento, però, sarebbe stato utilizzato illecitamente per inviare a Microsoft informazioni relative all'hardware dell'utente, comportandosi dunque come un vero e proprio spyware.
A breve (forse già nel prossimo aggiornamento mensile, annunciato per martedì 11) il WGA di Microsoft dovrebbe essere aggiornato con una versione meno invadente del tool di controllo anti-pirateria. Microsoft nel frattempo si difende negando di voler usare il WGA a fini repressivi e spiega che il tutto serve esclusivamente per controllare e scoraggiare la pirateria.
Ma WGA è anche il nome scelto dei creatori di W32/Cuebot-K, un worm diffusosi inizialmente soprattutto tra gli utenti AIM, il programma di messaggistica istantanea di AOL. Sophos ne ha segnalata e descritta la minaccia aggiungendone la definizione nell'elenco delle minacce identificate dal proprio antivirus. Una volta installatosi, il worm apre una backdoor sul sistema e copia sé stesso nella cartella di sistema sotto il nome di wgavn.exe.