
Chiunque abbia provato a pubblicare una pagina web inserendo il proprio indirizzo ha trovato sicuramente una brutta sorpresa: la casella email invasa dallo spam.
Abbiamo quindi pensato di creare una pagina scrivendo nei più svariati modi diversi indirizzi email, per vedere quali venissero catturati dai bot degli spammer e quali no.
I formati usati sono stati:
Ecco i risultati (Y indica in numero di email ricevute, F la relativa frequenza percentuale):
L'indirizzo che ha ricevuto il 79% dello spam riceve 2-3 email di spam al giorno, possiamo quindi considerare il test sufficiente.
Escludendo i due esempi che hanno generato spam, analizziamo il metodo migliore per inserire un indirizzo email in una pagina web:
(click significa "cliccabile" mentre "HTML" indica che il metodo richiede esclusivamente codice HTML e non oggetti esterni)
Dobbiamo scartare subito tre esempi: quello content e i due con le immagini. Il primo infatti è supportato da pochi browser, gli ultimi due sono generalmente scomodi e "poco professionali" (immaginate un sito aziendale con le email inserite tramite immagini distorte...)
Personalmente, tra i due esempi JavaScript preferisco il secondo, più lineare e sicuramente più compatibile con i browser che hanno uno scarso supporto JavaScript (come i browser dei cellulari).
Tutti i metodi sono più o meno validi, se non ci interessa il link cliccabile consiglio il terzo esempio, se il sito è fatto in Flash chiaramente si adatta meglio l'esempio Flash, ecc.
Un ottima idea sarebbe quella di implementare due sistemi contemporaneamente (con <script /><noscript />): split dei tag + javascript in chiaro.
Il codice JavaScript è bene o male supportato da tutti i browser, tuttavia se l'utente ha disattivato JS potrà sempre vedere l'indirizzo email definito nel codice HTML, anche se non sarà cliccabile.