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Indirizzi email sul Web e spam, come proteggersi di Francesco Montefoschi
2/10/2006 22:33


Indirizzi email sul Web e spam, come proteggersi
E' da pazzi inserire il proprio indirizzo email su una pagina Internet senza avere un antispam. Oppure no.. prestando attenzione a come lo inseriamo.




Chiunque abbia provato a pubblicare una pagina web inserendo il proprio indirizzo ha trovato sicuramente una brutta sorpresa: la casella email invasa dallo spam.

Abbiamo quindi pensato di creare una pagina scrivendo nei più svariati modi diversi indirizzi email, per vedere quali venissero catturati dai bot degli spammer e quali no.

I formati usati sono stati:

  1. indirizzo scritto normalmente dentro un paragrafo, con @ e . sostituiti rispettivamente da [AT] e [DOT]
  2. indirizzo scritto nel foglio di stile CSS tramite la proprietà content
  3. indirizzo scritto in un paragrafo, spezzando le varie parti con molti tag span, strong, ...
  4. indirizzo scritto dentro uno span
  5. indirizzo scritto dentro un tag a, usando mailto:
  6. indirizzo codificato in una funzione javascript
  7. indirizzo spezzato e ricostruito tramite javascript
  8. indirizzo inserito in un file Flash
  9. indirizzo scritto in un'immagine PNG
  10. indirizzo scritto in un'immagine PNG + distorsione

Ecco i risultati (Y indica in numero di email ricevute, F la relativa frequenza percentuale):


L'indirizzo che ha ricevuto il 79% dello spam riceve 2-3 email di spam al giorno, possiamo quindi considerare il test sufficiente.

CONTROMISURE

Escludendo i due esempi che hanno generato spam, analizziamo il metodo migliore per inserire un indirizzo email in una pagina web:


(click significa "cliccabile" mentre "HTML" indica che il metodo richiede esclusivamente codice HTML e non oggetti esterni)

Dobbiamo scartare subito tre esempi: quello content e i due con le immagini. Il primo infatti è supportato da pochi browser, gli ultimi due sono generalmente scomodi e "poco professionali" (immaginate un sito aziendale con le email inserite tramite immagini distorte...)

Personalmente, tra i due esempi JavaScript preferisco il secondo, più lineare e sicuramente più compatibile con i browser che hanno uno scarso supporto JavaScript (come i browser dei cellulari).

CONCLUSIONE

Tutti i metodi sono più o meno validi, se non ci interessa il link cliccabile consiglio il terzo esempio, se il sito è fatto in Flash chiaramente si adatta meglio l'esempio Flash, ecc.

Un ottima idea sarebbe quella di implementare due sistemi contemporaneamente (con <script /><noscript />): split dei tag + javascript in chiaro.

Il codice JavaScript è bene o male supportato da tutti i browser, tuttavia se l'utente ha disattivato JS potrà sempre vedere l'indirizzo email definito nel codice HTML, anche se non sarà cliccabile.