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Il "Piccolo esibizionista"? Un gioco pericoloso di Alberto Bruschi
12/2/2007 16:54


Il "Piccolo esibizionista"? Un gioco pericoloso
Si può essere considerati pedofili se le foto ritraggono sé stessi? Negli USA, dove si spia tutto, sì



Sedici anni è l'età in cui, si sa, si inizia a scoprire il proprio corpo, in cui inevitabilmente si inizia a provare curiosità per la sessualità, l'età in cui ci si chiude a chiave per la prima volta in cameretta con la propria amica.

Chissà se i due sedicenni americani, un ragazzo e una ragazza, avrebbero mai pensato che anche questa loro esperienza sarebbe finita con l'essere "vigilata" dal Grande Fratello americano.

I due si sono fotografati, dapprima nudi poi in pose molto esplicite. Dopodiché hanno trasferito fotografie e filmati sul computer della ragazza e, infine, hanno spedito il tutto per e-mail al computer di lui.

Tutto è nato e morto lì, nessuno ha visto quelle foto, né tantomeno i due avevano intenzione di mettere in vendita le proprie foto. I due erano pienamente consezienti e hanno fatto le foto di comune accordo, di loro spontanea volontà.

Eppure questo non è bastato alla polizia della Florida, che dopo pochi giorni ha arrestato entrambi con l'accusa di diffusione di pedopornografia. In particolare, la ragazza è stata considerata esecutrice materiale delle fotografie e quindi la sua posizione è più grave.

Se il fatto in sé lascia le considerazioni alla "purezza" di ognuno di noi, viene da chiedersi come abbiano fatto gli ispettori della polizia ad individuare la mail ed a leggerne il contenuto. E, soprattutto, dove abbiano riposto il loro buon senso e il rispetto per l'intimità di due minorenni che, per colpa di una società ossessionata da un nemico ritenuto fin troppo "nascosto", finisce col sottoporre due ragazzini ad un processo.

Una cosa decisamente troppo grande per due adolescenti.