
Detto così sembra il diavolo che stipula un accordo con l'acqua santa. La realtà non è troppo diversa. La BitTorrent Entertainment Network, infatti, ha stretto un accordo con alcune case cinematografiche hollywoodiane che permette il download a pagamento di film e spettacoli televisivi. L'accordo vede coinvolte società come la 20th Century Fox, la Warner Bros HomeEntertainment, Lionsgate Entertainment e molti altri.
La società di San Francisco è entrata in un mercato dove non mancano importanti competitors quali Amazon.com, Apple e Wal Mar; tutte società che si sono già buttate nel mercato della vendita di contenuti multimediali online. BitTorrent farà di più rispetto alle sopracitate aziende: sarà infatti una community nella quale gli utenti potranno mettere in rete i propri video; un'ottima iniziativa che farà gola ai registi in erba. "L'ultima cosa che volevamo fare era creare il solito sito di vendita online" ha aggiunto Ashwin Navin, presidente e co-fondatore di BitTorrent
Le modalità di utilizzo variano a seconda del contenuto. Per le serie tv e i videoclip musicali basterà effettuare il download spendendo 1,99 dollari per ogni titolo e sarà possibile conservarli per sempre sul proprio pc. Discorso differente per quel che rigurda i film. Questi saranno divisi in film recenti, aventi un costo di 3,99 dollari e quelli più vecchi disponibili a solo 2,99 dollari. Il problema è, però, che in entrambi i casi non si tratta di un acquisto ma bensì di un noleggio. Infatti dopo aver effettuato il download si avrà un mese a disposizione per la fruizione del contenuto e, una volta avviato si dovrà terminare la visione nell'arco di 24 ore.
Per proteggere i contenuti e per evitare che questi siano passati su più computer, oppure messi in condivisione su sistemi P2P vengono utilizzate le tecnologie DRM di Microsoft, il che comporta l'adozione di Windows Media Player 11. Navin spiega così l'adozione dei DRM: “I nostri partner hanno chiesto che i loro film venissero protetti. Sono prudenti, visto che si tratta di un nuovo modello di distribuzione. Ma appena la domanda crescerà, probabilmente inizieranno a esplorare anche forme prive di DRM”.