
Ci troviamo di nuovo a parlare di scuole e telefonini: stavolta non c'è da descrivere un nuovo video con alunni semi-nudi o professori bistrattati, quanto di come il Governo pensa di porre rimedio a questa situazione.
Il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni ha infatti dichiarato oggi di voler proporre in Parlamento una legge che metta al bando l'uso dei cellulari nelle scuole.
Il Ministero si è convinto, evidentemente, che non ci possa essere alternativa al fenomeno dei video-scandali se non quello della repressione. L'opinione sembra essere sempre più condivisa dai politici di tutti gli schieramenti, benché inizialmente ci siano state non poche divergenze (anche da parte del Ministro stesso).
E' in preparazione una circolare che dovrebbe essere distribuita nelle scuole già entro la fine di questa settimana, che agevolerà presidi e insegnanti nella restrizione dell'uso degli apparecchi. Sempre entro la fine della settimana, il Ministero dovrebbe terminare la discussione sulla proposta di legge.
Oltre alla repressione, il Ministero pensa anche di spiegare perché l'utilizzo dei cellulari a scuola non sia affatto positivo: secondo psicologi e pedagogisti, il cellulare distrae gli studenti dalle attività didattiche e incentiva gli episodi di bullismo.
E la colpa sarebbe della televisione e della cultura dei reality, la quale spinge i giovani ad emularne atteggiamenti e comportamenti dei protagonisti, che fanno di tutto pur di mettersi in mostra.