
No Outlook, no party. Come precisato anche da ESET stessa, Smart Security Beta 1 è al momento compatibile solo con Outlook. Per il nostro test abbiamo così installato la versione di prova di Outlook 2007.
Al primo avvio, notiamo subito la comparsa di una nuova barra degli strumenti. E' proprio quella di Smart Security: serve per gestire il filtro antispam senza aprire il Control Center. Ha dei pulsanti che permettono di definire immediatamente se la mail sia da considerare spam, non-spam e se il mittente è da considerare affidabile o meno.

A dura prova. Abbiamo configurato in Outlook un account pesantemente affetto da spam, che non veniva controllato da circa cinque mesi. Abbiamo disattivato il controllo della posta indesiderata integrato in Outlook stesso ed abbiamo avviato lo scaricamento della posta: erano presenti 1307 messaggi, per un totale di 10 Mb di posta.

Questi dati hanno messo davvero a dura prova Smart Security, soprattutto dal punto di vista dell'utilizzo delle risorse: Outlook e Smart Security si litigavano il 99% dell'utilizzo delle risorse del sistema, e anche i valori di utilizzo di RAM sono saliti alle stelle.

Meglio del previsto. Considerando che era la prima volta che utilizzavamo l'antispam (lasciando quindi il povero filtro bayesiano a lavorare senza "basi"), che non avevamo definito regole particolari e che non avevamo impostato nessuna blacklist, ci aspettavamo risultati di rilevazione non superiori al 30%.
Ed invece ESET Smart Security se l'è cavata meglio del previsto, riconoscendo quasi il 60% di e-mail spam, e soprattutto senza produrre nessun falso positivo (ovvero nessuna mail benevola è stata indicata come spam).
Nella schermata qui a destra si possono vedere i risultati all'interno di Outlook. Lo spam riconosciuto è stato spostato automaticamente nella cartella "Posta indesiderata" (anteponendo all'oggetto il tag [SPAM]). Lo spam non riconosciuto è finito in "Posta in arrivo". Per rendere più chiara la situazione, noi abbiamo spostato i messaggi non-spam nella cartella "Posta eliminata".
Da notare che ESET Smart Security crea anche la cartella "Infected Items", in cui va a riporre i messaggi contenenti virus.
La tabella e il grafico qui sotto ci aiutano a comprendere meglio i risultati.

ESET Smart Security "marchia" inoltre ogni e-mail con i risultati della sua analisi, e aggiorna costantemente le statistiche dello spam individuato all'interno del Control Center.
Siamo stati cattivi. Riconosciamo che abbiamo sottoposto Smart Security ad un lavoro molto complesso e che i suoi risultati sono soddisfacenti, anche se mediocri. Il programma è ancora in versione Beta, e ci aspettiamo che i tecnici slovacchi della ESET abbiano ancora da lavorare molto.
Ma possiamo dire, fin da subito, che ci sono le premesse per creare un antispam di tutto rispetto, con prestazioni al top della categoria: una caratteristica essenziale per entrare in un mercato ormai prossimo alla saturazione.