
Vi(st)a! Mentre l'installer termina le sue operazioni di pulizia post-installazione, ESET Smart Security viene avviato. Un paio di secondi e ci viene mostrato la schermata iniziale del programma.
Notiamo piacevolmente che ESET ha rinnovato completamente l'interfaccia, modernizzandola e avvicinandola allo stile dei programmi concorrenti. Se vogliamo, molte icone e aspetti grafici del programma ci ricordano quelli di Microsoft Windows Vista.
Da notare che l'interfaccia è disponibile in due modalità: una semplificata, per gli utenti meno esigenti, l'altra più avanzata. Si può impostare l'inferfaccia desiderata attraverso il menu impostato in figura.
Curiosità: anche l'icona nella tray, vicino all'orologio, è stata ridisegnata:
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Automatismi efficienti. Prima di analizzare a fondo le funzioni del programma, c'è da sottolineeare l'entrata in funzione del firewall e dei suoi automatismi che avevamo impostato durante l'installazione. Infatti, immediatamente dopo il primo avvio, il programma ci presenta una schermata in cui viene segnalata la rilevazione di una nuova rete locale.
Ci viene chiesto se la rete è affidabile e se questa può scambiare dati con noi. Noi rispondiamo sì, e notiamo che il traffico sia in rete che in Internet viene subito sbloccato.
Mi sento avanzato. L'interfaccia Advanced offre diverse opzioni che nell'interfaccia semplice non sono disponibili. Ad esempio, viene aggiunta la nuova voce "Tools", alla quale si può accedere alla quarantena, ai file di log e alla programmazione degli eventi. La schermata "Protection Status" viene suddivisa in tre ulteriori voci, ognuna riguardante, appunto, lo stato di ogni singolo componente di ESET Smart Security.
Impostazioni senza fine. Nella schermata "Setup" di ESET Smart Security è possibile accedere in modo semplice e diretto alle impostazioni basilari del programma, quali ad esempio l'abilitazione dei vari moduli. Forse anche troppo basilari: i vecchi utenti di NOD32 si chiederanno che fine abbiano fatto le impostazioni degli avvisi per e-mail o via LAN.
Bene, vi possiamo dire con certezza che si tratta di una paura infondata: se apriamo le impostazioni avanzate, a cui si accede dal menu Setup in alto a destra, ci troviamo di fronte ad una vera e propria miriade di impostazioni e sotto-impostazioni (ad occhio e croce, saranno almeno una cinquantina), che rischiano davvero di confonderci le idee.
Un buon equilibrio. Notiamo che ESET Smart Security utilizza un unico servizio di sistema per gestire tutte le sue parti. Questo servizio si occupa di lanciare in memoria il kernel della suite di sicurezza.
Da questa schermata notiamo che il consumo di memoria a riposo è decisamente ottimo. Il programma in sé, con tutte le componenti attivate (antivirus, antispam e firewall) consuma soli 32 Mb. Per fare un raffronto, ricordiamo che NOD32 arriva da solo ad occupare 25 Mb; una soluzione firewall indipendente come Agnitum Outpost arriva tranquillamente ai 30 Mb e un antispam ben istruito (Spamihilator) occupa senza problemi 15 Mb.
I numeri parlano chiaro: con un consumo di 32 Mb (che immaginiamo arrivare anche a 50 nei momenti più "impegnativi"), si raggruppano in un unico programma tutte le funzioni che occuperebbero 3 programmi per un totale di 70 Mb.
L'interfaccia grafica che permette di gestire il programma occupa 2~3 Mb, un valore che rispecchia quello già visto in NOD32.
Un'eredità mantenuta. Possiamo dunque affermare che ESET Smart Security non ha perso una delle qualità che ha contribuito al successo così ampio del suo predecessore: la leggerezza. Oltre agli ottimi dati sul consumo di RAM, abbiamo notato che il sistema non viene rallentato in maniera influente, esattamente come faceva NOD32.
Immaginiamo che questa caratteristica sarà di fondamentale rilevanza, una volta che il prodotto verrà lanciato sul mercato: se le promesse verranno mantenute, avremo un prodotto che riuscirà a mettere in sicurezza il computer sotto tutti gli aspetti, con un dispendio di risorse veramente minimo.