
Ricordiamo innanzitutto che aprire un alimentatore fa perdere il diritto alla garanzia, inoltre è molto pericoloso per via delle alte tensioni in gioco e per il fatto che i condensatori risultano carichi ancora per un certo periodo dopo averlo staccato dalla rete.
All'interno, l'alimentatore, presenta un'ottima disposizione dei componenti. Niente è lasciato al caso. i cavi escono dal case in modo ordinato, le saldature sono precise e i componenti di ottima qualità. I dissipatori non sono poi così generosi come ci si aspetterebbe, ma questo è dato dal fatto che l'alimentatore ha un'alta efficienza e scalda poco durante il suo utilizzo.
Sempre all'interno la scheda su cui si trovano saldate le connessioni esterne in modo preciso. Nella parte posteriore si trova la zona per la presa di rete con i cavi di messa a terra oltre ad un pulsantino che, premuto, disattiva il buzzer di allarme. Infine la ventola da 13,5 cm garantisce uno spostamento d'aria adeguato alle caratteristiche dell'alimentatore ma al contempo silenzio.
Il cablaggio è forse la parte più interessante. Ci troviamo di fronte infatti ad una soluzione di tipo modulare, in cui solo i cavi necessari vengono collegati all'unità e quindi ciò, permette di avere un miglior ricircolo d'aria all'interno del case e anche molto ordine.
I cavi ATX 24 pin (non diviso in 20+4 pin, ma un blocco unico), quello 4+4 pin per la CPU, quello 6+2 pin per la scheda video PCI-Express (che supporta, quindi le ultime schede video ATi Radeon HD2900XT) e infine quello per il monitoraggio tachimetrico della ventola sono fissi e saldati all'alimentatore.
Tutti i cavi sono inguainati e molto lunghi. Quelli per le periferiche hanno tutti ad un'estremità la connessione 5pin proprietaria nera (seconda figura sopra, ultima a destra), mentre quelli per le schede video sono rossi e 6 pin (seconda figura, terza connessione da sinistra). La connessione è molto solida e non da incertezza.