Tra i due navigatori, possiamo dire che il vincitore di questa sfida è TomTom GO 910. La gioventù del dispositivo di Mio Technology intacca la sua capacità di reggere il confronto con il navigatore per definizione. Non parliamo solo di cartografia o di funzionalità: anche nei dettagli più elementari (come la stessa traduzione italiana dell'interfaccia) il C520 non ci ha saputo convincere ed è finito per darci l'impressione che si sia voluta mettere troppa carne al fuoco, senza poi riuscire a rifinire il lavoro.
Tuttavia Mio C520 ha saputo offrire alternative e idee particolari che, forse, se meglio sviluppate, potrebbero costituire una valida alternativa al sistema olandese. Ma per ora la superiorità di TomTom non si discute.
Per la clientela meno esigente e i viaggiatori occasionali, Mio C520 è comunque più che sufficiente: assolve pienamente il suo compito di navigatore, portando l'automobilista a destinazione con intoppi non troppo gravi. Del resto, come abbiamo detto, ha una cartografia identica a quella di TomTom: cambiano solo interfacce e modi di calcolo degli itinerari.
Comunque c'è da considerare che l'uscita dei nuovissimi dispositivi TomTom GO 520 e GO 720 potrebbe far calare il prezzo di GO 910 entro poco tempo, quindi nel giro di qualche mese si potrebbe acquistare TomTom GO 910 ad un prezzo simile o inferiore a quello di Mio C520. Il nostro consiglio è di aspettare, se possibile, per poi prendere a buon prezzo TomTom GO 910, che non soffrirà certamente di obsolescenza per ancora lungo tempo. Mentre i nuovi servizi dei GO x20 sono giovani e ancora tutti da scoprire (ad esempio, sul sito di TomTom non si specifica che il servizio MapShare è gratuito solo per il primo anno: successivamente bisogna pagare un abbonamento, ma, nel momento in cui vi scriviamo, TomTom non ha nemmeno stabilito il prezzo di tale abbonamento).
Una nota di demerito per entrambi i navigatori va proprio alle mappe, che non hanno saputo soddisfarci appieno: in molte occasioni si sono rivelate vecchie e inesatte. Ma, come abbiamo già scritto, potrebbe essere un caso limitato alla nostra zona di test.
Il fatto che l'utente sia costretto a trovare un compromesso tra qualità delle mappe e le funzionalità aggiuntive mette in dubbio lo stesso nome di questi dispositivi, che forse stanno diventando sempre più "compagni di viaggio" che "navigatori".