
Giunti alle conclusioni finali mi accorgo di aver tralasciato qualche piccolo grande particolare del gioco ma dovete perdonarmi, se mi mettessi ad elencarli tutti non starei qui a scrivere una recensione, bensì un libro! Sono infatti i piccoli particolari a rendere questo gioco unico nel suo genere. Alcuni lo hanno paragonato ad Half Life 2, ma non è propriamente corretto. Meglio dire che siamo di fronte ad un ibrido, una somma di Half Life 2 con sezioni in stile Doom 3. La grafica rende molto bene, anche se più alzerete i valori e più avrete bisogno di un super computer. Non preoccupatevi però, questo gioco rende bene anche ad un medio livello grafico. La luce può essere settata statica o dinamica. In quest'ultimo caso le ombre saranno calcolate in tempo reale e, se il vostro PC reggerà, sarà una gioia per gli occhi.
Il sonoro di questo gioco merita una puntualizzazione. Oltre ai suoni non sentirete molto altro: le musiche sono pressochè assenti. Le uniche note musicali che le vostre orecchie avvertiranno saranno emesse dalle radio di stalker a riposo o in un bar (l'unico del gioco). Questa scelta coraggiosa dimostra come il giocatore non debba essere influenzato dal sottofondo musicale, bensì da quello che vede. Stessa scelta fu adottata dalla Id in Doom 3. Sarà inoltre importante saper ascoltare l'ambiente che ci circonda, perchè sentire il fischiare lontano di pallottole spesso vi eviterà una brutta fine.
La longevità è notevole ma, dopotutto, dipenderà dal giocatore. Decidere di eseguire anche gli incarichi secondari allungherà il gioco e migliorerà l'equipaggiamento del nostro stalker. Nulla vieta però al giocatore di eseguire solo le missioni primarie, arrivando più velocemente alla fine del titolo. Oltre a questo il project leader Anton Bolshakov ha rivelato che il gioco ha ben sette diversi finali, il chè non guasta.
La giocabilità è ben organizzata e scorrazzare per la Zona sarà intuitivo. I comandi sono simili a quelli di tutti gli sparatutto, così come mirare e sparare. Negli scontri a fuoco è importante tenere le bende a portata di mano e, per non aprire continuamente l'inventario, è possibile attribuirgli un tasto; così come per i kit medici. Sarà altrettanto importante non sovraccaricare il vostro personaggio, poichè oltre una certa soglia di peso la sua corsa sarà più affannosa e, talvolta, dovrà fermarsi a recuperare le energie. Vi sembrerà un particolare di poco conto, ma quando vi ritroverete a percorrere lunghe distanze tutto vi sembrerà più chiaro.
La trama non può che essere intrigante, vista la cornice in cui si svolge la vicenda. L'alone di mistero che nasconde questi luoghi si farà sentire. Per non parlare del fatto che il personaggio dovrà scoprire mano a mano la trama. Nulla è dato per saputo, poichè ciò che saprete deriverà da ciò che scoprirete parlando con qualcuno o cercando là dove nessuno osa.
GRAFICA: 9/10
SONORO: 9/10
LONGEVITA': 7/10
GIOCABILITA': 8/10
TRAMA: 7/10
