
All'interno, il case, dimostra tutta la capacità degli ingegneri Shuttle di creare un ambiente di lavoro semplice e veloce in così poco spazio.
Come prima cosa, dopo aver svitato con le dita le tre viti che tengono fissata la paratia ci si trova con il cestello delle unità ottiche e hard disk montato e rimovibile con l'utilizzo di un cacciavite (sono due viti). Il cestello è anch'esso in alluminio, questa volta lucidato è molto leggero e ben rifinito in tutti i particolari.
Tolta questa parte la visione che ci si trova di fronte è ancora di comodità e facilità di utilizzo, adatto anche a chi non è molto esperto nell'assemblare un PC.

Si notano innanzitutto i cablaggi già posizionati in sede, ordinatamente fascettati e raccolti in gruppi. Il sistema prevede sole due ventole per funzionare in questa modalità, infatti possiamo vedere quella del dissipatore ad heat pipe e quella dell'alimentatore di piccole dimensioni (ma non rumorosa) che può erogare una potenza di 250 Watts e anche i suoi cavi sono già stati inseriti all'interni degli appositi zoccoli. Le altre componenti sono passive infatti sia il northbridge che il southbridge del chipset di VIA Technologies sono coperti da dei dissipatori in alluminio di piccole dimensioni. Si nota nell'immagine qui sopra, in primo piano il jumper per il clear CMOS (che ricordiamo, può essere eseguito anche a case chiuso premendo il pulsante posto sul retro).

I banchi di RAM si trovano vicino alla CPU e questo permette di ridurre le possibili interferenze ( il controller di memoria è integrato nel core del processore stesso). In marrone scuro si vede lo slot PCI-Express 16X, in grado di ospitare schede grafiche di ultima generazione (considerando però il poco spazio per il dissipatore della VGA e della lunghezza della scheda stessa che non può essere elevata). Questo in realtà non è un vero e proprio limite, perchè un sistema di questo tipo punta più sull'intrattenimento multimediale che su quello ludico e in questo caso una buona scheda video passiva può fare agevolmente il suo scopo sostituendo l'integrata.
Passando all'ultima caratteristica da osservare, ossia il dissipatore attivo "I.C.E." , predisposto al raffreddamento della CPU e all'espulsione dell'aria calda dal case.

Anche qui si nota a colpo d'occhio la cura maniacale dei dettagli. Il corpo del dissipatore è facilmente separabile dalla ventola e relativo convogliatore. Analizzando prima quest'ultimo gruppo: la ventola è da 92 mm ed ha un'assorbimento di 0,50 A al massimo (modello: AD0912UX-A7BGL) mentre il convogliatore presenta sulla sommità la marchiatura "XPC" e i fori a contatto con il case sono stati muniti di gommini per smorzare eventuali vibrazioni fastidiose, inoltre la sua rimozione è semplice per via delle viti removibili a mano facilmente dall'esterno. Passando al corpo lamellato, la base è in rame lucidato e con un'ottima qualità. E' fissato alla scheda madre tramite quattro viti e relative molle; da essa partono tre heatpipe che, poi, giungono sino alle lamelle in alluminio. Sui bordi di queste sono state poste due strisce di gomma sempre per ridurre la rumorosità generale. Il sistema si è dimostrato abbastanza silenzioso anche durante le sessioni di benchmark a cui è stato sottoposto anche se, come ulteriore possibilità di personalizzazione, c'è la caratteristica interessante di poter regolare via BIOS la rumorosità del sistema (agendo sulle impostazioni della ventola).
