

La prima innovazione è costituita dalla geometria delle pale delle ventole. I ricercatori austriaci hanno concepito infatti delle pale progettate ad hoc per le dimensioni e l'alloggiamento della ventola. Il bordo del nucleo della ventola è leggermente rialzato, mentre la griglia inferiore è stata leggermente assottigliata per recuperare spazio per le pale. L'inclinazione delle pale è piuttosto accentuata e i loro angoli sono arrotondati verso il centro del rotore: grazie a questa forma specifica, chiamata Raised-Blade-Design, il flusso d'aria viene aumentato, creando la giusta pressione per mantenere il rotore in asse anche a velocità minime, riducendo al contempo le emissioni sonore.
Scelte accuratissime e ricercatissime: non per niente il rotore stesso è stato progettato in un laboratorio altamente specializzato, ovvero l'Istituto Austriaco per la Trasmissione Termica e la Tecnologia di Ventilazione (Österreichisches Institut für Wärmeübertragung und Ventilatorentechnik).
Obbligatorio poi soffermarsi sul sistema denominato SSO-Bearing. L'acronimo sta per Self-Stabilising Oil Pressure Bearing. Il principio tecnico è piuttosto articolato, ma essenziale per capire il reale vantaggio di queste ventole.
Grazie a questa tecnologia, infatti, il movimento rotativo dell'asse genera pressione sull'olio ad alta lubrificazione contenuto all'interno del cuscinetto. Ciò causa l'accumulazione di un campo dinamico di pressione che si concentra e stabilizza l'asse al centro dell'unità rotante. Maggiore stabilità viene fornita poi da un magnete, che sostiene la auto-stabilizzazione dell'asse del rotore. Questo sistema permette una rotazione più veloce e più precisa, oltre ad aumentare la stabilità e la silenziosità del cuscinetto.

Le ventole tradizionali non hanno il supporto di questo magnete e si affidano unicamente alla pressione idrodinamica effettuata dalle pale. Questo provoca una rotazione imprecisa, soprattutto a basse velocità e nei primi momenti in cui la ventola viene utilizzata, e porta all'abrasione dei cuscinetti di rotazione, alla perdita di lubrificazione e al proporzionale aumento di emissione di rumore.
Grazie all'SSO il problema è risolto: l'asse si stabilizza immediatamente e non si presenta l'effetto "sbilanciamento" a nessuna velocità, nemmeno a quelle più basse. Questo permette alle ventole Noctua Serie NF di girare a velocità bassissime, dagli 800 ai 1800 giri al minuto, e di minimizzare i danni a lungo termine causati dall'assenza di calibrazione dell'asse di rotazione.